Ricevi il Morse a orecchio, come una lingua parlata
Senza imparare tabelle a memoria né contare punti a mente. Il metodo Koch in brevi sessioni da 5 minuti.
Come si impara qui
Ascolta la melodia, non i punti
Ogni carattere suona come un disegno ritmico intero, una piccola melodia tutta sua. Contare i punti non serve: alla velocità giusta non c’è tempo. Per questo i caratteri suonano veloci e le pause tra loro sono più lunghe.
Un carattere alla volta
Il corso inizia con solo due caratteri. Quando la tua precisione arriva al 90%, il trainer ti presenta il successivo. Un nuovo carattere arriva solo quando riconosci i precedenti in automatico, senza pensarci.
Come fare una sessione
Premi «Avvia la ricezione» e fidati dell’orecchio: premi il tasto appena è suonata la melodia. Non cercare di immaginare la lettera. Non hai riconosciuto un carattere? Saltalo e basta: meglio saltarne uno che inciampare e perdere il ritmo.
Il ritmo dell’allenamento: il segreto sono le pause
- una sessione
- 5 min
- al giorno, al massimo
- 20 min
- tempo minimo tra le sessioni
- 2 ore
- Mattino5 min
- Pomeriggio5 min
- Sera5 min
Il meglio: tre o quattro sessioni brevi al giorno, con il caffè del mattino, in pausa pranzo e la sera.
Il riflesso uditivo si consolida nelle pause, non nelle sessioni lunghe. Nei primi minuti l’attenzione è al massimo e il ritmo si coglie al volo. Poi si stanca e inizi a contare i punti. Dopo una pausa, la sessione successiva torna facile.
Sezioni
Comincia dalla lezione Koch. Il resto, quando i caratteri inizieranno a riconoscersi da soli.
Domande frequenti
Perché i caratteri suonano veloci, a 20 WPM, fin dall’inizio?
A bassa velocità hai il tempo di scomporre un carattere in punti e linee, e ti abitui a contarli. Verso 10-12 WPM il conteggio non sta più dietro al suono, e i caratteri vanno imparati di nuovo, questa volta a orecchio. Per questo nella lezione ogni carattere suona fin dall’inizio alla velocità di lavoro di 20 WPM, e pause più lunghe tra i caratteri ti lasciano il tempo di rispondere.
Posso imparare i caratteri con filastrocche come «ti-ti-ta»?
Le filastrocche aiutano all’inizio, ma oltre 12-15 WPM diventano un vicolo cieco: alla velocità di lavoro il cervello non ha il tempo di tradurre una frase in una lettera. Per questo il metodo Koch insegna fin dall’inizio a riconoscere il ritmo intero di ogni carattere.
Perché qui non c’è una tabella del codice Morse?
La tabella abitua gli occhi a punti e linee, ma in aria i caratteri si ricevono solo a orecchio. Un operatore esperto sente subito la lettera intera, come un suono in una parola nota, senza ricordare alcun disegno.
Che cosa fare se la precisione su un carattere non migliora?
Fai una pausa: tra una sessione e l’altra devono passare 2 ore, e a volte è meglio riprendere il giorno dopo. L’ascolto si consolida durante il riposo, e un orecchio stanco ricomincia a contare i punti. La lezione ti propone già il carattere nuovo più spesso degli altri, quindi bastano sessioni brevi.
Che cosa significano WPM e lo standard PARIS?
WPM significa parole al minuto. La velocità si misura con la parola PARIS: insieme alla pausa che la segue occupa 50 unità, e un’unità è la durata di un punto. A N WPM un punto dura 1,2/N secondi, 1 WPM corrisponde a 5 caratteri al minuto e 20 WPM sono 100 caratteri al minuto. Nei gruppi casuali i caratteri sono più lunghi che in PARIS, perciò gli esercizi mostrano accanto ai WPM la velocità reale del loro testo con ≈: i caratteri al minuto sono meno.
Serve una registrazione o un programma da installare?
No. Il trainer funziona nel browser senza account, su computer e telefono. Puoi installarlo come app, e allora funziona anche offline. I tuoi progressi restano solo sul tuo dispositivo. Il sito è gratuito e senza pubblicità.